L’utilità dei trattamenti filtranti e protettivi sulle lenti per la luce blu

L’utilità dei trattamenti filtranti e protettivi sulle lenti per la luce blu

Trattamenti filtranti per la luce blu, perché è importante farli alle lenti da vista o anche portare occhiali in casa per proteggere gli occhi dai nuovi schermi.

Questi non sono e non vogliono essere consigli medici, in caso di problemi agli occhi è sempre bene rivolgersi al proprio medico curante ed al proprio oculista di fiducia.

La luce

La luce naturale è divisa in una parte visibile ed in una parte non visibile, a sua volta divisa in infrarosso (IR) e utravioletto (UV).

É noto oramai da diverso tempo che i raggi UV sono potenzialmente dannosi per i nostri tessuti, in particolare per la pelle e per gli occhi, che ne risultano esposti più di ogni altra parte del corpo.

È per questo importante indossare occhiali da sole con uno schermo totale contro i raggi UV, in particolare in ambienti molto soleggiati, quali ad esempio al mare o in montagna, sulle piste da sci.
I raggi ultravioletti tuttavia sono per la maggior parte assorbiti nella parte interiore dell’occhio e poco meno del 5% di essi raggiunge la retina.

Si è scoperto in tempi relativamente recenti, che anche la parte di luce visibile nello spettro blu-violetto, pur utile al nostro organismo per l’alternanza dei ritmi di sonno-veglia, può avere degli effetti dannosi.

I ricercatori hanno infatti evidenziato che a differenza dei raggi UV, queste onde elettromagnetiche non vengono fermate nella parte anteriore dell’occhio ma arrivano alla retina con un’alta quantità di energia.
Un’eccessiva quantità di radiazione blu-violetta può provocare infiammazioni della cornea, della congiuntiva o anche causare danni al cristallino (es. cataratta) o alla retina (degenerazione maculare).

Le nuove tecnologie a luce blu

Dai LED alle luci allo xeno, dalle nuove lampade a risparmio energetico fino gli schermi di smartphone e tablet; le “nuove sorgenti luminose”, emettono una dose di luce blu superiore a quella delle fonti luminose tradizionali. Questo può causare un’esposizione alla luce blu molto superiore rispetto al passato.

Inoltre, essendo la luce blu connessa allo scandire del ritmo di sonno-veglia, esporsi a questa radiazione nelle ore serali; ad esempio guardando la tv, giocando ai videogames o leggendo il cellulare prima di andare a letto, può provocare insonnia o altri disturbi del sonno.

Proteggersi dalla luce blu

Per questo esistono in commercio lenti che filtrano solo la luce blu, ideali per chi sta principalmente in casa o per chi lavora (o gioca) tanto davanti allo schermo di un computer o di un tablet/smartphone.

Anche per questo motivo, in particolare nei soggetti sensibili e sempre sotto consiglio del proprio medico, può essere utile adottare occhiali con filtro alla luce blu, anche non da vista, oppure occhiali da vista trattati in modo da filtrare lo spettro del blu.

I filtri a luce blu non alterano il colore delle lenti e sono applicabili ad ogni tipo di lente, graduata o no, consulta il tuo oculista ed il tuo ottico di fiducia per chiedere chiarimenti in merito.

Questi non sono e non vogliono essere consigli medici. In caso di problemi agli occhi è sempre bene rivolgersi al proprio medico curante ed al proprio oculista di fiducia.

Fonte: https://www.zeiss.it/vision-care/esplora-migliore-visione/comprendere-la-visione/luce-blu-aspetti-positivi-e-negativi.html

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