Lenti a contatto per il controllo della progressione miopica nei bambini

Lenti a contatto per il controllo della progressione miopica nei bambini

Lenti a contatto per il controllo della progressione miopica nei bambini. Cosa dicono i nuovi studi sulla progressione della miopia in età pediatrica.

Questi non sono e non vogliono essere consigli medici, in caso di problemi agli occhi è sempre bene rivolgersi al proprio medico curante ed al proprio oculista di fiducia.

La miopia è un difetto visivo che non consente di vedere nitidamente da lontano. È molto diffuso in Italia, ne è affetta poco più di una persona su 6 (12 su 60 milioni di abitanti).

La miopia è provocata da diversi fattori, il più importante è l’ereditarietà. È diffusa in tutto il mondo ed attualmente in aumento, si pensa che entro il 2030 aumenteranno i miopi, in particolare in Asia supereranno il 50% della popolazione.

Nella miopia si riscontra un allungamento del bulbo oculare che fa in modo che l’immagine venga messa a fuoco non sulla retina ma qualche millimetro più avanti producendo sulla retina un’immagine sfocata.

I casi di miopia elevata (sopra le 6 diottrie) possono portare in casi estremi alla cecità in quanto responsabili di patologie quali glaucoma, cataratta, degenerazione maculare e distacco della retina.

Diversi studi riportano che è possibile ridurre la progressione della miopia in età pediatrica. Principalmente si ritiene che per rallentarla sia utile trascorrere diverso tempo a svolgere attività all’aperto, almeno 40 minuti al giorno. Ridurre il tempo davanti agli schermi tv e ai libri, in particolare in caso di attività da scrivania, lavorare in un ambiente ben illuminato. In ogni caso è necessario fermare il lavoro ogni due ore e concedere almeno 20 minuti di riposo agli occhi

Lenti a contatto morbide

Uno studio recente ha evidenziato come sia possibile rallentare la miopia utilizzando le lenti a contatto. L’applicazione di comuni lenti giornaliere in un gruppo di bambini di età compresa tra 8 e 11 anni ha prodotto la riduzione della lunghezza del bulbo oculare, riducendo la miopia. Queste sono tornate ai valori di partenza entro 6 mesi dalla fine della prova.

Lenti a contatto multifocali

Un’altra ricerca ha utilizzato lenti a contatto multifocali in pazienti pediatrici tra gli 8 e gli 11 anni per un periodo di 2 anni. Il riscontro con il gruppo di controllo che durante lo stesso periodo indossava lenti a contatto normale è stato quello di avere una riduzione del 50% della progressione della miopia e del 30% in meno riguardo all’allungamento del bulbo.

Ortocheratologia

La nuova tecnica che si sta affermando è quella dell’ortocheratologia. Si indossano durante la notte delle lenti a contatto rigide gas-permeabili. Queste riescono a modificare la superficie della cornea e a ridurre la miopia nei giorni seguenti. È un trattamento completamente reversibile, la cornea riprende la sua forma originale dopo 8 settimane dalla fine della cura.

Uno studio clinico su questa pratica ha riscontrato che nei bambini tra gli 8 e i 14 anni sottoposti al trattamento ortocheratologico per 3 anni si è avuto un aumento della miopia di solo 0,17 diottrie contro la media di 1,01 nel gruppo di controllo. La riduzione miopica riscontrata è quindi attorno all’85%.

Questi non sono e non vogliono essere consigli medici, in caso di problemi agli occhi è sempre bene rivolgersi al proprio medico curante ed al proprio oculista di fiducia.

Fonti
https://www.imieiocchi.it/

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